INTERVISTA A MISTER SENIGAGLIESI

Quarto risultato utile consecutivo con i rossoblù che domenica hanno strappato un punto prezioso dopo essere stati sul doppio svantaggio con il Chieti, proseguendo la striscia positiva.
Come sempre alla ripresa degli allenamenti è mister Senigagliesi a descrivere emozioni e sensazioni in casa Sangiustese.

Anche domenica i ragazzi hanno dato una bellissima risposta in campo.

Fortunatamente si e non c’era occasione migliore. Al di là del risultato finale, che ci ha dato comunque la soddisfazione di raccogliere qualcosa, questa volta c’è stata anche la prestazione. La squadra ha fatto una buona gara, ha gestito bene gli spazi, ha iniziato a capire come approcciarsi al campo di Civitanova.

Il gruppo ha reagito bene alle defezioni ed anche chi è subentrato ha dato il 1000% per portare a casa un risultato che alla fine è meritatamente arrivato, anzi ad un certo punto si è sfiorato anche il colpaccio.

Questo mi interessa meno. La cosa più importate e che vorrei sottolineare è che una squadra che sa di dover lottare per mantenere la categoria deve poter far conto su tutti gli effettivi della rosa. Ognuno dei ragazzi dovrebbe sempre ricordarsi di essere importante per gli obiettivi finali. Domenica ci siamo riusciti, in altre gare un po’ meno.

Tutti e 4 i gol sono arrivati da palla inattiva. La doppietta di Traini, un vero gigante dell’area di rigore, ha messo l’attenzione in special modo sui corner. Lavorerete su questo aspetto?

Sarebbe diverso se ci fossero stati tanti episodi, ma domenica mi sembra sia stato il primo della stagione. Anzi se non sbaglio dovrebbe essere più di un anno che non subivano gol da calcio d’angolo. Ci si lavora sempre, ma sono situazioni che rientrano nel computo della casualità. La classica palla che capita al momento sbagliato nel posto sbagliato e, anche se fai tutte le cose giuste, può succedere di prendere gol.

Invece, ma diciamolo a bassa voce, sembra che sia arrivato qualcuno capace di scongiurare quella che era ormai stata battezzata la maledizione dal dischetto rossoblù.

Il Presidente Tosoni farà gli scongiuri (ride). Quello che ci era successo in questi anni aveva dell’incredibile, avevamo una specie di record mondiale di tentativi dal dischetto falliti. Con l’arrivo di Pomiro adesso sembra che siamo diventati improvvisamente bravissimi. Secondo me la casualità nella vita fa la differenza. Speriamo comunque di continuare così.

Esordio di Bambozzi e Proesmans dal primo minuto, centrocampo ridisegnato viste anche le assenze, ma comunque buoni segnali dalla manovra con la Sangiustese, che domenica ha praticamente sempre tenuto le redini del gioco.

Ci tengo a precisare una cosa che mi è dispiaciuta molto, anche se non mi soffermo mai sui singoli, sugli articoli o sulle pagelle ai giocatori. Non ho capito l’insufficienza ad Alessio Palladini. Un ragazzo fuori quota, che fa la miglior partita della stagione per solidità, per qualità, sempre attento dal punto di vista tattico, senza sbagliare quasi mai, che si carica di responsabilità, facendo una prestazione molto solida e da giocatore grande, risulta essere uno dei peggiori. La cosa mi ha spaventato perché vuol dire che allora io il calcio lo vedo in maniera diversa (ride). Scherzo, ma ci tenevo a precisarlo perché per me Alessio è stato uno dei migliori. Bambozzi è una grande soddisfazione per noi. Noi facciamo cose pazze quindi abbiamo dato una possibilità ad un ragazzo che era due anni che stava fermo, ma dalle qualità indiscutibili. Bambozzi ci dà tanta qualità ed esperienza. Sono contento. È stanchissimo e non ha brillantezza, si vede, però è un giocatore di altissime capacità. Proesmans invece è il primo giocatore che ho voluto e cercato. Sarebbe di altre categorie se riuscisse a gestire un po’ meglio le emozioni che lo portano a volte a esagerare e pagare pegno come è successo questa estate con l’infortunio.

Prossima trasferta a Giulianova. Nelle ultime uscite la terra abruzzese non ha regalato alla Sangiustese particolari gioie. I ragazzi di Del Grosso, dopo aver battuto il Chieti, si sono arresi domenica a Campobasso. Come ci si prepara ad una sfida sempre difficile in un campo tosto come il Fadini?

Sono partite bellissime, in uno stadio che è sempre un catino, dove ti senti la gente addosso, dove chi ama l’emozionalità dello sport si esalta. Sarà una partita densa di emozioni, di lotte, di belle cose che rappresentano alla fine il calcio.